Gestione del ceduo Caiolo (SO) · Madonna dei Mosconi · 2025

Alla Madonna dei Mosconi il più grande cantiere del ceduo: 7 ettari tra castagni e ontani

Dopo Sant'Antonio, la gestione del ceduo prosegue sul versante di Caiolo: sette ettari in località Madonna dei Mosconi, il lotto più esteso finora affrontato dall'associazione, dove al castagno si affianca l'ontano nero delle vallette umide.

Il contesto

Il lotto si sviluppa tra i 490 e i 730 metri di quota lungo la Strada Lazzaretto, in continuità con l'intervento già realizzato sotto la frazione di Sant'Antonio. È un castagneto eterogeneo — castagno al 59%, ontano nero al 22%, con rovere, frassino, pioppo tremulo, betulla, larice e ciliegio — dove tratti di ceduo strutturato e ricco si alternano ad aree fitte di polloni in via di sviluppo, segnate dal lungo abbandono.

Anche qui la frammentazione fondiaria era il primo ostacolo: il lotto riunisce più di cinquanta particelle catastali, comprese sette di una proprietà agricola privata, L'Isola società semplice agricola, che ha scelto di affiancare la gestione dell'associazione. È la dimostrazione che il modello AsFo funziona e attrae anche le aziende del territorio.

Il versante a intervento eseguito: tra le matricine rilasciate si riapre la vista sul fondovalle.

L'intervento

Il progetto di gestione, firmato dal dott. forestale Matteo Pozzi con il coordinamento della Comunità Montana Valtellina di Sondrio, prevede il taglio raso con matricinatura intensiva: il trattamento tradizionale che ringiovanisce il ceduo. Per definire con precisione il prelievo sono stati eseguiti 15 rilievi dendro-auxometrici e la contrassegnatura su ampie aree campione: ogni pianta da rilasciare è stata marcata una a una con il cerchio rosso della vernice forestale.

Su ogni ettaro restano in piedi 200–230 soggetti selezionati tra i polloni meglio conformati e le matricine più maestose. Il prelievo complessivo previsto è di circa 9.260 quintali di legname (oltre 3.200 piante), esboscati dall'impresa GICI Srl con trattore, verricello e teleferica nei settori più lontani dalla viabilità.

Un modello che cresce

Con Madonna dei Mosconi salgono a tre i grandi cantieri forestali dell'associazione, per un totale di oltre 20 ettari di bosco riportati in gestione attiva tra Albosaggia e Caiolo. Lotto dopo lotto, il versante orobico della media Valtellina torna a essere un mosaico curato: cedui che ricacciano vigorosi, vallette ripulite, legna che alimenta la filiera locale e versanti più sicuri per le frazioni e la viabilità sottostante.

Il ceduo, governato con i tempi giusti, è una risorsa rinnovabile per definizione: l'obiettivo dell'associazione è costruire una rotazione ordinata dei lotti, così che ogni anno una porzione di bosco venga rinnovata e il territorio non torni mai più all'abbandono.

Anche il tuo bosco può rinascere

Progetti come questo sono possibili grazie ai soci che affidano i loro terreni all'associazione.

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